lunedì 5 gennaio 2009

Il condominio delle cocche ha un nuovo inquilino...

Da qualche mese il condominio delle cocche ha un abitante in più. No... non un'altra cocca! Qualcuno ha deciso che era stufo di starsene solo soletto in una gabbia piccola... e ogni volta che lo facevo uscire, si rintanava nel condominio delle cocche...

Martino in posa

Così un bel giorno abbiamo fatto il trasloco ufficiale, e adesso Martino è un inquilino a tutti gli effetti del condominio.

La convivenza tra cocorite e agapornis (specie roseicollis) è vivamente sconsigliata. Non però se il pennuto aga in questione si chiama Martino! Lui è buonissimo, non litiga mai con nessuno, si fa i fatti suoi e attende pazientemente il suo turno alle mangiatoie lasciando prima mangiare gli altri.

Le cocche dal canto loro l'hanno accolto senza problemi. Inizialmente hanno tentato di socializzare con lui, specie Gennaro e Noemi, ma quando hanno capito che lui preferiva mantenere le debite distanze, hanno lasciato perdere.

Noemi

Li faccio uscire spesso, perchè sono i pappagalli meno distruttivi di casa. Le cocche non vanno molto a zonzo... si fermano nei paraggi della gabbia...

Lorenzo

Valentino

Gioele,Valntino e Gennaro

Martino invece spazia... sta sulla palestrina, o sonnecchia appollaiato sul recinto di Camilla o su una spalla umana...

Martino naso naso

Ma il suo posto preferito è il tetto della gabbia degli altri due rosei di casa... i vicini di condominio...

Martino e i vicini di casa

Questo però gli ha creato non poche ferite alle zampe. In un caso ha anche perso un'unghia che non è più ricresciuta, si può vedere in questa foto:

Martino sul recinto

Nel tempo ha imparato a farsi furbo e scappare prima di finire tra le fauci dei due fetenchioni, ma non sempre ci riesce! Ieri è rimasto ferito... nulla di grave, ma questa sua insana abitudine mi impedisce di lasciarli liberi quando non sono in casa o comunque quando non ho la possibilità di tenerli sotto controllo.

PS Ho avuto un assistente speciale durante la scrittura di questo post... Marino, che ha gironzolato tutto il tempo sulla tavola. Alla fine ha deciso di appisolarsi, e quale posto migliore che al calore del trasformatore del portatile?

Marino ronfa

giovedì 1 gennaio 2009

Ovetti che passione...

...neanche fossimo a Pasqua! Le mie piccole amiche hanno deciso tutte di mettersi a sfornare uova... potrei tranquillamente iniziare a vendere uova fresche di pappagallo, non fosse che molte vengono rotte dalle inesperte e maldestre pollastrelle! Ovviamente... tante uova, ma zero piccoli; ogni tanto mi faccio prendere dai sensi di colpa, e mi chiedo se non sarebbe meglio lasciar crescere almeno un piccolo all'anno ad Agata e Francesco... ma poi penso alle enormi difficoltà che ho avuto in passato a sistemare i piccoli che sono nati e torno sui miei passi.

Fortunatamente almeno Giadina se ne sta tranquilla... è in piena muta e pare non abbia al momento intenzione di sfornare ovetti. Ugualmente ogni volta che esce dalla gabbia fa incetta di materiale per imbottire il suo nido immaginario...

Giada materiale nido

...si infila di tutto nel codione, e ovviamente Yashal si diverte a sfilare quello che lei diligentemente mette da parte! Nonostante si ritrovi un maritino dispettoso, Giada non disdegna i doveri coniugali...

Giada e Yashal

Giada e Yashal 2

...ma nemmeno le avances di Martino...

giada e martino

Tra di loro però il rapporto è puramente platonico!

Dicevo... le uova. Agata ha fatto la sua solita covata invernale, 4 uova covate con estrema cura sul fondo della gabbia. Avendo deciso di non lasciare che cresca dei piccoli ora, subito dopo la deposizione ho bollito le uova per qualche minuto, e poi le ho restituite alla legittima proprietaria.

Ma per Agatuccia non è una novità sfornare uova...

La sua primogenita Celeste invece in questi 4 anni non aveva mai fatto uova... Marino non ha mai mostrato grande interessamento verso di lei, ho sempre evitato di stimolarla con materiale o nido... Poi è arrivato Martino, che evidentemente ha scombussolato il suo precario equilibrio ormonale. Ogni volta che sono liberi insieme, lei lo marca stretto, corteggiandolo senza pudore...

Celeste corteggia Martino

...quando lei passa il segno però... lui se la da a gambe... anche di fronte ad inviti parecchio espliciti... evidentemente non è il suo tipo...

Celeste corteggia Martino 2

Lui preferisce Giada, o meglio ancora... una comoda spalla umana su cui appollaiarsi beato e fare un pò di toilette (mentre scrivo il piccolino è proprio qui che mi sonnecchia addosso!). Anche se non esiste modo più efficace per attirarlo dello scrocio del rubinetto... appena lo sente arriva come un missile...

Martino e il rubinetto

Sto perdendo il filo del discorso... dicevamo...

Celeste ha iniziato a mostrarsi irrequieta, e ogni tanto dava segni di nervosismo verso Marino. Per questa ragione ho preferito dividere i due. Pochi giorni dopo Celeste ha deposto il suo primo ovetto sul fondo della gabbia. Alla fine ne ho contati tre... tutti rotti! Poi si è calmata.

Marino da quando è solo è molto più sereno. L'ho dovuto mettere in una gabbia piccola, ma è quasi sempre aperta. Gli ho comprato una palestrina tutta per lui, identica a quella che aveva da piccolo e che gli altri gli hanno distrutto. Adesso questa nuova palestrina è di suo uso esclusivo...

Marino e la nuova palestrina

Marino e la nuova palestrina 2

Come si vede dalle foto, la situazione del piumaggio è tutt'altro che rosea. Abbiamo fatto tutto il possibile, ma la situazione non è rientrata, anzi! Lui è vispo, mangia, fa il bagnetto, ma continua a rovinarsi il piumaggio e a ferirsi la pelle. L'unica soluzione a questo punto sembrerebbe essere il collare elisabettiano... l'unica volta che ho provato a metterlo, ha dato segni di enorme disagio, ma forse adesso che è in gabbia da solo forse varrebbe la pena di fare un tentativo.

Tornando al tema del post, manca una donzella ovaiola all'appello... Dori! Ebbene si, per più di 4 anni non aveva fatto uova. Un giorno mentre pulivo la sua gabbia ho trovato un ovetto microscopico sul fondo... era davvero piccolissimo...

Ovetti Agata Dori

Quello a sinistra è un uovo di Agata, agapornis fischeri, e a destra... l'ovetto sottosviluppato di Dori!

Poi ne ha fatti altri, di cui due di dimensioni credo normali... ma li ha rotti entrambi. L'ultimo l'ho trovato stamattina. Speriamo si fermi, le calopsitte hanno una predisposizione per l'ovodeposizione cronica.

Per il resto la piccina sta bene, ed è bellissima... in questo periodo il suo piumaggio è perfetto...

Dori sulla mano

Dori allo specchio

Il suo passatempo preferito rimane razzolare sul pavimento...

Dori sul pavimento

Noi tentiamo di dissuaderla, ma è quasi impossibile. E lei non solo fa quello che le pare, sfida pure il destino avvicinandosi pericolosamente ai grossi piedi umani...

Dori e la scarpa

Meno male che almeno le cocorite se ne stanno buone buonine e non pensano alle uova!

Gennaro è sempre il solito mattacchione. Quando li libero è il più vispo, quello che vola di più, il più temerario! La settimana scorsa ha persino osato entrare nella gabbia di Celeste con lei dentro! Ha mangiato un pò di semini, ed è uscito... la padrona di casa l'ha lasciato fare, ma il pennutino non sa che ha rischiato grosso!!!

Gennaro in volo

Gennaro

E come da sempre, ancora adesso si diverte a sfinire i suoi amici con infiniti monologhi...

Gennaro e Valentino

Gioele è sempre molto pigra! Sonnecchia molto, si muove sempre con estrema tranquillità. Difficilmente litiga con gli altri, è troppo pigra anche per fare quello.

Gioele pigra

Solo quando arriva la pappa diventa vispa, ed è tra i primi a conquistarsi le mangiatoie! Vedendola così agguerrita, verrebbe da pensare che non le do abbastanza pappa... invece è in sovrappeso! Se mi attardo a riempire le sue mangiatoie, la piccina non disdegna il self service...

Gioele e la pappa

Lorenzo sta bene, è un pò meno vispo di una volta... gli anni passano anche per lui! Quando apro la gabbia si fa qualche giretto, ma senza esagerare!

Lorenzo e la pappa

Sta spesso appeso, probabilmente è una posizione più comoda per la sua zampetta lussata.

Lorenzo appeso

Noemi e Valentino sono sempre insieme, si coccolano, tubano... Probabilmente a primavera andranno per un paio di mesetti in trasferta dalla mia amica Pina... lei vorrebbe provare a far loro fare una covata, per tenersi un piccolo.

Noemi e Valentino

Sono entrambi un pò in sovrappeso e poco atletici! Se finiscono sul pavimento fanno una gran fatica a ritornare in gabbia... specie Valentino, il più cicciottello della combricola!

All'appello a questo punto manca solo lei, Camilla... la pelosotta di casa! Che dire... ha i suoi ritmi e guai a chi glieli turba! Ultimamente abbiamo fatto visita a degli amici che hanno adottato una meravigliosa micina al gattile di Ferrara, e abbiamo deciso di comprare per Dori una cassettina dei bisogni simile a quella della micia Melissa... l'ha apprezzata molto, soprattutto ha apprezzato la privacy che la nuova cassettina le permette!

Adoma0647_Nuova cassettina Camy

Dopo una così lunga assenza ci voleva proprio un post bello lungo e ricco di foto! Ed è stato piacevole scriverlo con Dori che sonnecchia vicino al mio braccio sinistro, Martino che si fa le pulizie appollaiato sulla mia spalla destra e Marino che si fa i grattini con il telecomando della tv, qui sul tavolo!

Oh... quasi dimenticavo... Gennaro, Marino, Valentino, Gioele, Francesco, Agata, Camilla, Lorenzo, Giada, Yashal, Celeste, Dori, Noemi, Martino, Rossella e Denis augurano a tutti vuoi un fantastico 2009!

mercoledì 20 agosto 2008

La collina dei conigli

Sono stata molte volte al parco Bucci di Faenza negli ultimi 14 anni. E' un parco bellissimo, molto grande, curato... e soprattutto, abitato da tantissimi animali. Da sempre la fanno da padroni i pennuti... colombi, anatre, fagiani, pavoni, oche, cigni... e molti altri che non conosco. Ci sono anche moltissime tartarughe che nuotano nei corsi d'acqua nel parco.

Negli ultimissimi anni però sono sbucati nuovi abitanti, piccoli batuffoli pelosi dalle lunghe orecchie... i loro occhioni scrutano i visitatori da ogni angolino del parco. Alcuni sono molto temerari e si avvicinano senza paura, altri sono più timidi.

Oggi sono andata... armata di macchina fotografica!

Questo è il primo che ho incontrato:

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Mi è corso incontro senza paura... aveva notato che avevo in mano un sacchettino (di uva... che stavo mangiando); evidentemente ricevono spesso doni dai visitatori. Non ho potuto non dividere la mia buonissima uva con questo simpatico lapino...

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Però dopo appena un morsino il piccolo si è fatto fregare da un grosso pennuto (credo una pavonessa) l'uva da sotto il naso!

Un pò di simpatici primi piani...

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Parola d'ordine... relax...

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Dopo tanti pigroni, ecco due sportivi...

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Ma che bei codini...

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Sono ovunque, sono tantissimi...

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Con un pavone...

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Un testa di leone...

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Ovunque nel parco si possono osservare le loro tane:

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Tartarughe:

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Pennuta non ben identificata con i suoi bellissimi pulcini:

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Ancora i batuffolosi pulcini...

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Passeggiando per il parco si ha la senzsazione che i conigli siano moltissimi. E a questo punto una domanda sorge spontanea: come è possibile che non abbiano ancora conquistato ogni singolo centimetro quadrato del parco? Le condizioni sono ideali... cibo infinito (l'erbetta del parco) e nessun predatore... premesse che portano alla memoria la conquista lapina dell'Australia. Eppure, Faenza non è diventata una roccaforte dei conigli. Il parco ne ospita si moltissimi, ma non è diventato un tappeto di conigli!!!

Appena arrivata a casa ho fatto qualche ricerca in internet e ho scoperto l’associazione ‘La Collina dei Conigli’ ha firmato con il Comune di Faenza una Convenzione in cui si impegna a:

1. catturare tutti i conigli e i porcellini per sottoporli a controllo veterinario
2. sterilizzare tutti i porcellini maschi e i conigli di entrambi i sessi
3. reimmettere, dopo sterilizzazione, vaccinazioni e tatuaggio identificativo, i conigli già residenti e adattati nel Parco, facendo il possibile per non rovinare gli equilibri già raggiunti (gli animali vengono liberati nel territorio che si erano ritagliati, dove possono quindi prendere di nuovo possesso della loro tana e unirsi di nuovo ai loro compagni)
4. prendere in carico dell’Associazione tutti gli animali che, per un motivo o per un altro, non siano adatti a vivere liberi nel Parco, vuoi perché appena abbandonati, vuoi perché malati, curarli e trovare loro una casa stabile presso adottanti.
5. sostenere autonomamente tutte le spese veterinarie e di gestione degli animali
6. curare una campagna informativa che spieghi i danni creati dall’abbandono sconsiderato di questi animali, e, per quanto possibile, insegni a conviverci in maniera corretta, con meno problemi e buona pace di tutti

Il sito dell'associazione descrive l'attività nel dettagli sul suo sito.

I conigli ospiti nel parco sono lapini molto fortunati... possono correre liberi, socializzare con i loro simili, scavare tane, brucare tanta erbetta fresca. Grazie all'associazione non corrono il rischio di diventare un problema per il parco. Però i loro musetti non possono non far rifettere sul fatto che un tempo vivevano in una casa e che sono successivamente stati abbandonati... purtroppo sono ancora molte le persone che li acquistano quano sono piccini, bellini, un batuffolo di pelo e li abbandonano quando crescendo diventano più problematici.

Non posso che concludere questo post lapino con una foto della più bella pelosotta del mondo, la nostra amatissima Camilla... anche lei in pieno relax!

Siesta!